È giunto il momento per la Commissione Europea di imporre la trasparenza nelle catene di fornitura dell’abbigliamento

Oggi, 27 aprile 2017, “l’iniziativa faro della UE sul settore dell’abbigliamento” è stato approvata dal Parlamento europeo in seduta plenaria con una grande maggioranza dei voti.

È importante che, oltre a promuovere iniziative volontarie, il Parlamento europeo inviti la Commissione a presentare una proposta legislativa sull’obbligatorietà dell’applicazione della due diligence nelle catene di fornitura del settore tessile in linea con i nuovi orientamenti OCSE in materia di due diligence nel settore dell’abbigliamento e della calzatura. Il Parlamento europeo chiede inoltre alla Commissione di avviare un’iniziativa per la divulgazione obbligatoria dei siti produttivi e “sottolinea la necessità di raccogliere e pubblicare dati completi sul rendimento della sostenibilità aziendale attraverso l’elaborazione di definizioni e standard comuni per la raccolta e il confronto di dati statistici, in particolare sulle importazioni generali“.

In linea con il presente invito del Parlamento europeo, oggi la Clean Clothes Campaign insieme a 78 organizzazioni della società civile invia una lettera comune per invitare la Commissione Europea a rendere obbligatoria per le imprese la pubblicazione della lista completa dei fornitori, inclusi i nomi, i contatti, gli indirizzi dei siti produttivi, su base regolare e accessibile. La trasparenza è un prerequisito fondamentale per verificare l’effettivo rispetto dei diritti umani e del lavoro in qualunque fase produttiva, ovunque essa avvenga nel mondo.