Il 25 settembre, Giornata mondiale per il salario dignitoso, Fridays For Future Bari e Campagna Abiti Puliti organizzano “12 euro per cambiare moda – L’industria tessile tra lavoro povero e crisi climatica”: un pomeriggio tra swap party e un talk al Chiosco del Giardino Mimmo Bucci, per parlare di industria tessile tra lavoro povero e crisi climatica. L’incontro sarà l’occasione per presentare nel capoluogo pugliese il Manifesto per una transizione giusta nella moda.
Il salario dignitoso fa bene al clima
Le ondate di calore sempre più frequenti e intense e gli eventi climatici estremi colpiscono duramente chi lavora in condizioni già precarie: chi non può permettersi di fermarsi, chi non ha tutele, chi vive con un salario povero non ha gli strumenti economici per adattarsi a un clima che cambia. Ecco perché pensiamo che il salario dignitoso non sia soltanto una misura di giustizia sociale, ma anche di adattamento climatico urgente e necessaria, che consentirebbe alla classe lavoratrice di accedere a cibo, abitazione e servizi di maggiore qualità, il paniere di beni essenziali al centro della proposta della Campagna Abiti Puliti.
Programma
- 17:00 – 21:00 | Swap party
Ad aprire il pomeriggio, uno scambio di abiti usati: un modo semplice e concreto per riflettere insieme su consumo consapevole e filiera del tessile, senza bisogno di spendere né di comprare nulla di nuovo. - 19:00 – 20:30 | Talk con aperitivo
Un dialogo tra chi studia e racconta la crisi climatica, chi si batte per i diritti del lavoro e chi ne affronta ogni giorno le conseguenze.
Intervengono:
- Mattia Schepisi, Fridays For Future Bari
- Priscilla Robledo, Campagna Abiti Puliti
- Saverio Fraccalvieri, Segretario Generale Filctem Bari
- CAPS una realtà locale che ogni giorno affronta gli effetti della crisi climatica su lavoratrici e lavoratori.
Modera Marianna Lentini, giornalista di Inside Over.
📍Chiosco del Giardino Mimmo Bucci – Via Don Bosco, Bari
🎟 Ingresso libero
Un’occasione per costruire, insieme, la rotta verso una transizione giusta nel settore, e per presentare anche a Milano il Manifesto per una transizione giusta nella moda, che delinea una visione collettiva per un sistema della moda equo.