Z Production / Eurotaglio

01 Ottobre 2024
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filiera montblanc

A Campi Bisenzio (Firenze), Montblanc ha messo in atto un vero e proprio sistema di delocalizzazione punitiva in loco. A farne le spese i lavoratori e le lavoratrici della filiera, prima sfruttati e poi licenziati in tronco per il solo fatto di aver rivendicato il diritto di lavorare otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana.

Per anni i lavoratori della Z Production e della Eurotaglio, rispettivamente fornitore e sub-fornitore di Montblanc a conduzione cinese alle porte di Firenze, hanno sopportato turni massacranti tra le dodici e le quattordici ore e salari che non superavano i tre euro l’ora, a fronte di borse vendute a 1.500 euro l’una.

Solo per i lavoratori iscritti al sindacato, il 23 ottobre si sono aperte le porte del licenziamento, perché arrivati alla scadenza dell’accordo di solidarietà. Nello stesso giorno, gli azionisti Richemont hanno incassato i dividendi dell’ultimo anno finanziario. L’azionista di maggioranza, il sudafricano Johann Rupert la cui famiglia si è arricchita con la schiavitù nelle piantagioni di tabacco, ha incassato 11,5 milioni di euro.

La procedura è scattata dopo mesi di scioperi e trattative scaturite dalla sospensione degli ordini da parte di Montblanc, dopo la regolarizzazione dei contratti e quindi degli stipendi dei lavoratori. Un costo del tutto assorbibile dalla maison svizzera, che però pare abbia sposato la produzione
dove le condizioni di lavoro sono ancora sotto i minimi sindacali e, soprattutto, i lavoratori non sono organizzati.

Il 26 ottobre 2024, le proteste dei lavoratori della Montblanc di Campi Bisenzio hanno oltrepassato i confini italiani, creando un movimento di convergenza in diverse città europee.

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Da Ginevra a Basilea, da Zurigo a Berlino fino a Lione e alle principali città italiane, l’eco della protesta si è amplificato, rivelando una rete di solidarietà, a cui ha contribuito anche la Campagna Abiti Puliti, per contrastare le pratiche di sfruttamento che minano la dignità del lavoro.

Il 29 gennaio 2025 attivisti e sindacati della rete globale della Clean Clothes Campaign insieme a SUDD Cobas hanno lanciato un “Appello alla solidarietà internazionale” dopo che Montblanc (gruppo Richemont) ha chiesto al Tribunale Civile di Firenze un vero e proprio “daspo antisindacale”, volendo vietare al sindacato manifestazioni nel raggio di 500 metri dalla boutique di Firenze, pena multe da 5.000 euro l’una.

call to action

appello alla solidarietà internazionale per i lavoratori della filiera montblanc

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