Dietro l’eccellenza del Made in Italy ci sono troppe storie di sfruttamento: lavoro precario, salari da fame, subappalti irregolari. È ora di cambiare. Vogliamo una moda trasparente, rispettosa dei diritti e del pianeta. Il vero Made in Italy garantisce buon lavoro, non sfruttamento. Scegliere dignità per chi produce è il primo passo verso una moda davvero giusta.

Per una transizione giusta nella moda Made in Italy

Il Made in Italy è simbolo di qualità e creatività. Ma dietro scarpe, borse e capi di lusso, troppi lavoratori e lavoratrici – spesso migranti – operano sei giorni su sette per pochi euro l’ora in laboratori e fabbriche insicuri e invisibili.

Turni massacranti, salari da fame, condizioni pericolose: questa non è eccellenza. La realtà è confermata anche da diverse indagini della Procura di Milano che, tra il 2024 e il 2026, hanno documentato sfruttamento e irregolarità diffuse nella filiera del lusso Made in Italy.

L’industria della moda italiana ha bisogno di cambiare rotta.

Non basta qualche aggiustamento: serve una vera transizione, sociale e ambientale.

Significa abbandonare la logica del profitto a ogni costo e costruire politiche pubbliche che tutelino la classe lavoratrice e obblighino le imprese a coniugare sostenibilità economica, diritti e rispetto dell’ambiente.

Al centro di tutto c’è la libertà di associazione e la contrattazione collettiva. Non come conquiste del passato da difendere, ma come condizioni necessarie per un’industria che abbia davvero un futuro: un modo di fare imprese che mette al centro la conoscenza e il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici.

Come Campagna Abiti Puliti, oltre a monitorare e a contribuire al processo legislativo, promuoviamo ricerche, studi e attività di sensibilizzazione per denunciare le pratiche di sfruttamento e costruire un settore tessile più giusto e compatibile con i limiti del pianeta.

Con la campagna Buon Lavoro Made in Italy chiediamo trasparenza, salari dignitosi e sicurezza sul lavoro nelle filiere della moda italiana.

Vogliamo una riforma del settore tessile in chiave di transizione giusta, per garantire che il Made in Italy diventi davvero sinonimo di eccellenza e rispetto dei diritti di chi lavora e non di sfruttamento.

JUST fashion
LA NOSTRA CAMPAGNA PER UNA TRANSIZIONE GIUSTA NELLA MODA

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