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TESSERE IL FUTURO

LA CAMPAGNA DI CTM-ALTROMERCATO PER UNA FILIERA EQUA E SOLIDALE DAL SEME DI COTONE AL CAPO FINITO


Da dove viene la maglietta che indossiamo?

Il cotone è il simbolo di cosa può produrre un'economia senza regole: è un prodotto ecologicamente e socialmente molto "sporco". Perché?
Cotone e Ambiente. La sua coltivazione consuma più acqua di qualsiasi altro prodotto agricolo e l'utilizzo di pesticidi è altissimo; inoltre, il 20% del cotone coltivato attualmente al mondo è OGM e la percentuale cresce ogni anno.
Cotone e Economia. Il prezzo a cui viene venduto è "drogato" dai sussidi protezionistici che gli Stati ricchi destinano ai propri agricoltori e dalla liberalizzazione dei mercati, che produce quotazioni mondiali instabili e penalizza i contadini dei Paesi economicamente svantaggiati.
Cotone e Diritti umani. Le fabbriche in cui viene lavorato e confezionato si trovano quasi tutte nel Sud del mondo e nei confronti di contadini e lavoratori rimane alto il tasso di sfruttamento e violazione dei diritti umani, con assenza quasi totale di tutele sindacali di alcun tipo.

Riprendere il filo dei diritti: la campagna

La campagna Altromercato "Tessere il futuro" nasce offrire informazione sugli squilibri dovuti all'assenza di regole e di principi di equità nel mercato internazionale del cotone e dei tessili: dalle piantagioni alle fabbriche, alla distribuzione.
Ma vuole anche raccontare una nuova storia. Infatti, solo ripartendo da regole condivise, che tengano conto di principi come l'equità e la solidarietà, è possibile garantire un'economia in cui siano tutelati l'ambiente e i diritti di chi coltiva, produce, acquista.
In Argentina sta nascendo un cotone equo e solidale: dal seme fino al capo confezionato.
Per superare le dinamiche di sfruttamento, è dall'intera filiera tessile che bisogna ripartire, considerata nel suo insieme: sementi, campo, raccolta, trasformazione, confezionamento, vendita, acquisto.
Tracciabilità e trasparenza nella filiera: in quest'ottica Ctm altromercato ha avviato una partnership con alcuni gruppi di produttori argentini per creare la prima filiera tessile equa e solidale. Totalmente trasparente e rintracciabile.

Per riprendere il filo dei diritti nella produzione tessile:
- la denuncia di un mercato globale ingiusto e dannoso per l'ambiente;
- la proposta di una nuova filiera tessile equa e solidale, partendo proprio là dove l'economia globale fa sentire le sue contraddizioni e i suoi pericoli: l'Argentina.

I partners

1a fase: la coltivazione della fibra - Asoc. Civil Uniòn Campesina del Chaco
Un'associazione di contadini di etnia Toba, del nord dell’Argentina, nella regione del Chaco, coltiva il cotone in piccoli appezzamenti di terra comunitaria, dove l’unica fonte di reddito è il cotone.

2a fase: la tessitura del filo e la tintura - Cooperativa Textiles Pigué
Una fabbrica recuperata dopo l'abbandono del proprietario all'epoca della crisi nazionale del 2001: lavorava per i colossi multinazionali del tessile, ora è impegnata nella nuova filiera equo-solidale.

3a fase: il confezionamento - Movimiento de los trabajadores desempleados La Matanza
Una cooperativa di ex disoccupati nella periferia più povera di Buenos Aires crea un laboratorio tessile con l'aiuto di Ctm altromercato per ripensare il proprio futuro. «Se la vita non è degna, la dignità è lottare per cambiarla. Stiamo lottando per questo» Mtd La Matanza


Per maggiori informazioni: www.tessereilfuturo.org / www.altromercato.it


Created by deborah
Last modified 2007-03-02 09:46 AM
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