GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA'
PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI TESSILI IN BANGLADESH
Messaggio da indirizzare all’Ambasciatore del Governo della Repubblica Popolare del Bangladesh in Italia l’11 di Aprile 2006.
Mandate una e-mail a
ambassador@bangladeshembassyitaly.com
info@bangladeshembassyitaly.com
cc deb@lillinet.org
oppure inviate un fax allo +39 068084853
ambassador@bangladeshembassyitaly.com
info@bangladeshembassyitaly.com
cc deb@lillinet.org
oppure inviate un fax allo +39 068084853
Oggetto: Chiediamo sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici tessili del Bangladesh
Sua Eccellenza Ambasciatore H. E. Mr. M. Fazlul Karim,
Siamo scioccati e tristi nell’apprendere che quattro incidenti tragici hanno recentemente colpite alcune fabbriche tessili in Bangladesh, causando inutili perdite di vite umane e ferendo gravemente molti giovani ragazzi e ragazze. Noi crediamo che il governo del Bangladesh e il BGMEA, l’associazione degli imprenditori del settore, devono agire senza più ritardi per mettere fine a questa situazione.
Facciamo specifico riferimento agli incidenti che hanno colpito la KTS Textile Industries a Chittagong (23 febbraio – 63 morti, circa 100 feriti), la Phoenix Building a Dakha (25 febbraio – 22 morti, 50 feriti), l’Imam Group a Chittagong (25 febbraio – 57 feriti) e la Sayem Fashions a Gazipur ( 6 marzo – 3 morti, circa 50 feriti).
Abbiamo chiesto di dare immediato riscontro alle richieste espresse dal sindacato locale e dalle organizzazioni per difesa dei diritti dei lavoratori:
# Erogare una indennità minima di 500.000 taka (6.250 euro) alle famiglie di ciascun lavoratore ucciso e provvedere all’accesso gratuito alle cure e ad un’indennità minima di 50.000 taka (625 euro) per ogni lavoratore ferito. Riconoscerete che l’ammontare dell’indennizzo richiesto costituisce una somma iniziale minima. E’ necessario che un meccanismo credibile sia messo in atto per assicurare ai lavoratori invalidi e alle famiglie dei defunti una pensione sufficiente per la loro vita.
# Vigilare affinché tutti i lavoratori che non possono più recarsi al lavoro perchè la fabbrica è inaccessibile a causa degli incidenti, ricevano un salario adeguato per tutto il periodo di sospensione (Nota: dovranno essere individuate modalità adeguate per assicurare una remunerazione a tutti i lavoratori interessati, di concerto con le organizzazioni che operano per la difesa dei diritti dei lavoratori)
# Realizzare un’inchiesta completa, imparziale, trasparente per determinare le cause dei quattro incidenti e perseguire legalmente (attraverso l’arresto e il processo) i responsabili delle tragedie quali i proprietari delle imprese.
# Rendere pubblico un rapporto dettagliato sugli incendi e gli incidenti strutturali che hanno colpito fabbriche tessili dal 1990.
# Sanzionare con una multa di 100.000 taka (1.250 euro) le imprese che continuano a chiudere a chiave le uscite delle fabbriche durante l’orario di lavoro
# Ispezionare tutte le fabbriche tessili e di abbigliamento per verificare la loro conformità alle minime esigenze di sicurezza relative alle modalità di costruzione, le regole di igiene e sicurezza. Stabilire una liste nera delle imprese che non soddisfano gli standard minimi e annullare immediatamente la loro licenza governativa e la loro affiliazione alla federazione di settore. Garantire la salute e la sicurezza, il diritto di associazione sindacale e contrattazione collettiva, la lettera di assunzione e il salario minimo a tutti i lavoratori del settore.
Ci aspoettiamo che diate risposte concrete a queste domande il più rapidamente possibile.I problemi che riguradano le costruzioni, la salute e la sicurezza pesano sulla reputazione e lo sviluppo dell’industria tessile del bangladesh. Questi incidenti recenti, insieme ai 64 morti della Spectrum-Sharhiyar nel 2005, i 50 morti del Misco Supermarket Complex nel 2004, i 24 morti della Mico Sweater nel 2001, i 48 morti di Chouwdury nel 2000 e i 12 morti della Globe Knitting nel 2000 lo dimostrano chiaramente. Non è più possibile ritardare la revisione strutturale delle condizioni di sicurezza nelle fabbriche del settore. Riteniamo anche che sia necessario un comitato indipendente internazionale per sostenere un lavoro di questo tipo e garantire la messa in opera delle raccomandazioni e delle richieste.
Speriamo che concordiate sul fatto che la situazione attuale non può perdurare. Vi chiediamo di agire adesso perchè gli incidenti accaduti non abbiano a ripetersi. Le preoccupazioni che vi esprimiamo sono le stesse che indirizziamo alle imprese distributrici committenti italiane che si riforniscono presso il vostro paese. Esse stesse devono assumere iniziative concrete per porre rimedi concreti e definitivi a questa situazione critica sul piano dei diritti fondamentali dei lavoratori.
Nome Cognome
Eventuale organizzazione