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Tracciabilità di filiera

Amazzonia che macello!

L'indagine di Greenpeace "Slaughtering the Amazon" pubblicata nel mese di giugno 2009 denuncia la corresponsabilità nella deforestazione dell'Amazzonia di marchi delle calzature e della grande distribuzione

LUGLIO 2009 - Centinaia di allevamenti illegali all'interno della foresta pluviale amazzonica brasiliana, ottenuti con il taglio indiscriminato degli alberi e il lavoro in stato di schiavitù, riforniscono i macelli e le concerie di colossi come Bertin, JBS e Marfirg per entrare nelle filiere internazionali dell'alimentazione, dell'arredamento e delle calzature. Le aziende coinvolte nei settori di cui ci occupiamo: Adidas, Hugo Boss, Carrefour, Clarks, Geox, Gucci, Tom Hilfiger, Ikea, Lidl, Nike, Prada, Reebok, Tesco, Timberland, Louis Vuitton, Wal-Mart.
A fine luglio Nike e Timberland annunciano una nuova politica di acquisti della pelle bovina concordata con Greenpeace. Geox si impegna a garantire che il pellame acquistato non provenga dalla distruzione della foresta amazzonica. Seguono in agosto gli impegni di Adidas e Clarks.

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Etichettatura e trasparenza:a che punto siamo?

INTERVISTA AD ANTONIO FRANCESCHINI , SEGRETARIO NAZIONALE DELL’UNIONE CNA FEDERMODA - a cura di Ersilia Monti
Nei nostri incontri pubblici siamo soliti
invitare i cittadini/consumatori a leggere con attenzione le
informazioni contenute nelle etichette che accompagnano  i  prodotti
tessili, poiché in un mercato poco trasparente e dominato dalla
pubblicità, l’etichetta costituisce la vera carta di identità non solo
del prodotto, ma del marchio
a cui il prodotto è legato. Abbiamo rivolto alcune domande a questo
proposito ad Antonio Franceschini, segretario nazionale dell’Unione CNA
Federmoda che rappresenta circa 25 mila imprese artigiane e
piccole-medie imprese del comparto moda italiano,

Intervista ad Antonio Franceschini, segretario nazionale dell'Unione CNA Federmoda

 a cura di Ersilia Monti

FEBBRAIO 2007 - Abbiamo rivolto alcune domande in tema di etichettatura e tracciabilità  di filiera al segretario nazionale dell'Unione CNA Federmoda che rappresenta circa 25mila imprese artigiane e piccole-medie imprese del comparto moda italiano, produttrici in conto proprio e in conto terzi.

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Il controllo etico delle catene di fornitura

2006 - Il controllo della catena di fornitura in una fase di notevole delocalizzazione delle produzioni è il punto chiave e strategico su  cui lavorare per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente. In questa ricerca prodotta dall'osservatorio Operandi e dall'Altis, un'interessante quadro riassuntivo dei principali punti problematici e degli strumenti più avanzati per intraprendere percorsi efficiaci di RSI. Tra le analisi e le proposte più avanzate viene citata quella della Campagna Abiti Puliti/Clean Clothes Campaign.

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