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Grande distribuzione

I vestiti nuovi del consumatore

Guida ai vestiti solidali, biologici, recuperati: per conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba

MARZO 2010 - È l’ora del cambio di stagione. Questo libro è un prezioso vademecum per rinnovare il guardaroba, coniugando lo stile con il rispetto per l’ambiente e le persone. Una trama che prima svela l’iniquo sistema delle multinazionali tessili e poi spiega i criteri per fare la rivoluzione nel proprio armadio. Per passare dal dire all’indossare trovate qui indirizzi di 100 realtà -produttori, negozi e siti web- con abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o riusati in modo creativo.

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Un salario dignitoso a difesa di tutti

OTTOBRE 2009 - In genere la persona che
confeziona i vestiti che indossiamo è una donna, oberata di lavoro e
sottopagata, in cattive condizioni di salute e a rischio di ritorsioni
e molestie se prova a denunciare la sua condizione di sfruttamento. E’
una donna che deve mantenere la famiglia e prendersi cura dei figli.
Anche se il costo della vita è minore nei paesi di produzione come la
Cina, il Bangladesh o l’Indonesia rispetto all’Europa e al Nord America
dove i vestiti vengono commercializzati, le persone hanno il diritto di
guadagnare quanto occorre per condurre una vita dignitosa. Hanno
diritto ad un salario dignitoso.

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Amazzonia che macello!

L'indagine di Greenpeace "Slaughtering the Amazon" pubblicata nel mese di giugno 2009 denuncia la corresponsabilità nella deforestazione dell'Amazzonia di marchi delle calzature e della grande distribuzione

LUGLIO 2009 - Centinaia di allevamenti illegali all'interno della foresta pluviale amazzonica brasiliana, ottenuti con il taglio indiscriminato degli alberi e il lavoro in stato di schiavitù, riforniscono i macelli e le concerie di colossi come Bertin, JBS e Marfirg per entrare nelle filiere internazionali dell'alimentazione, dell'arredamento e delle calzature. Le aziende coinvolte nei settori di cui ci occupiamo: Adidas, Hugo Boss, Carrefour, Clarks, Geox, Gucci, Tom Hilfiger, Ikea, Lidl, Nike, Prada, Reebok, Tesco, Timberland, Louis Vuitton, Wal-Mart.
A fine luglio Nike e Timberland annunciano una nuova politica di acquisti della pelle bovina concordata con Greenpeace. Geox si impegna a garantire che il pellame acquistato non provenga dalla distruzione della foresta amazzonica. Seguono in agosto gli impegni di Adidas e Clarks.

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Al via una nuova iniziativa di RSI firmata dai grandi distributori globali

Riflessione sui limite degli strumenti volontari di controllo  - a cura di Deborah Lucchetti Fair/Campagna Abiti Puliti

GIUGNO 2007 - Walmart, Tesco e Carrefour, alcuni tra i più importanti nomi della grande distribuzione mondiale, stanno per lanciare un nuovo programma globale per la responsabilità sociale di impresa. L’iniziativa, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti, è stata lanciata dal CIES (associazione industriale che rappresenta 190 distributori dislocati in 150 paesi) e pare in procinto di generare l’ennesima iniziativa volontaria, che riguarderà tutti i prodotti e avrà, pare, largo seguito tra i big delle multinazionali. Si tratta dell'ennesima iniziativa di marketing sociale?