hp

Salario vivibile

I vestiti nuovi del consumatore

Guida ai vestiti solidali, biologici, recuperati: per conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba

MARZO 2010 - È l’ora del cambio di stagione. Questo libro è un prezioso vademecum per rinnovare il guardaroba, coniugando lo stile con il rispetto per l’ambiente e le persone. Una trama che prima svela l’iniquo sistema delle multinazionali tessili e poi spiega i criteri per fare la rivoluzione nel proprio armadio. Per passare dal dire all’indossare trovate qui indirizzi di 100 realtà -produttori, negozi e siti web- con abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o riusati in modo creativo.

Ordina il libro

Vancouver 2010 - i veri ostacoli da superare

3 FEBBRAIO 2010 - Nel 2008 in occasione delle Olimpiadi di Pechino la campagna PlayFair aveva denunciato le violazioni strutturali che continuano a caratterizzare l’industria dello sport.

Con il rapporto Vincere gli ostacoli presentato in Italia prima dell’avvio della popolare kermesse internazionale, gli attivisti dei diritti umani e i sindacati avevano puntato il dito sui quattro principali ostacoli che impediscono ai lavoratori di vivere con dignità: l’assenza di libertà di associazione sindacale, i salari sotto il livello di sussistenza, il lavoro precario e la chiusura sistematica delle fabbriche. In risposta alle proteste pervenute da migliaia di attivisti in tutto il mondo, alcune multinazionali dello sport hanno sviluppato programmi di monitoraggio della catena di fornitura. Ma le violazioni strutturali continuano e le imprese multinazionali non sembrano avere adottato meccanismi davvero efficaci per affrontare i problemi sul campo.


Scrivete ai marchi dello sport per chiedere misure efficaci e coerenti per vincere gli ostacoli

Un salario dignitoso a difesa di tutti

OTTOBRE 2009 - In genere la persona che
confeziona i vestiti che indossiamo è una donna, oberata di lavoro e
sottopagata, in cattive condizioni di salute e a rischio di ritorsioni
e molestie se prova a denunciare la sua condizione di sfruttamento. E’
una donna che deve mantenere la famiglia e prendersi cura dei figli.
Anche se il costo della vita è minore nei paesi di produzione come la
Cina, il Bangladesh o l’Indonesia rispetto all’Europa e al Nord America
dove i vestiti vengono commercializzati, le persone hanno il diritto di
guadagnare quanto occorre per condurre una vita dignitosa. Hanno
diritto ad un salario dignitoso.

Scarica l'approfondimento

La risposta di Re Giorgio

FEBBRAIO 2007 - Un gruppo di organizzazioni di base indiane raccoglie le denunce di sfruttamento degli operai in un’azienda che lavora[va] per Armani. Ne nasce una campagna internazionale, a cui Carta dedica la copertina. Ed ecco arrivare la «rettifica» del Gruppo Armani.

Articolo di Deborah Lucchetti pubblicato su CARTA n.8.