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Calzature

Amazzonia che macello!

L'indagine di Greenpeace "Slaughtering the Amazon" pubblicata nel mese di giugno 2009 denuncia la corresponsabilità nella deforestazione dell'Amazzonia di marchi delle calzature e della grande distribuzione

LUGLIO 2009 - Centinaia di allevamenti illegali all'interno della foresta pluviale amazzonica brasiliana, ottenuti con il taglio indiscriminato degli alberi e il lavoro in stato di schiavitù, riforniscono i macelli e le concerie di colossi come Bertin, JBS e Marfirg per entrare nelle filiere internazionali dell'alimentazione, dell'arredamento e delle calzature. Le aziende coinvolte nei settori di cui ci occupiamo: Adidas, Hugo Boss, Carrefour, Clarks, Geox, Gucci, Tom Hilfiger, Ikea, Lidl, Nike, Prada, Reebok, Tesco, Timberland, Louis Vuitton, Wal-Mart.
A fine luglio Nike e Timberland annunciano una nuova politica di acquisti della pelle bovina concordata con Greenpeace. Geox si impegna a garantire che il pellame acquistato non provenga dalla distruzione della foresta amazzonica. Seguono in agosto gli impegni di Adidas e Clarks.

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Intervista a Sabrina Giannini, autrice del servizio "Schiavi del lusso" (Report, RAI3, 2.12.2007)

a cura di Ersilia Monti

DICEMBRE 2007 - Intervista stimolo per utili riflessioni sul concetto di lusso e di qualità. Sono necessariamente sinonimi? I retroscena del mondo della moda e le responsabilità dei mezzi di informazione per un "made in Italy" ormai solo di facciata.

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Intervista ad Antonio Franceschini, segretario nazionale dell'Unione CNA Federmoda

 a cura di Ersilia Monti

FEBBRAIO 2007 - Abbiamo rivolto alcune domande in tema di etichettatura e tracciabilità  di filiera al segretario nazionale dell'Unione CNA Federmoda che rappresenta circa 25mila imprese artigiane e piccole-medie imprese del comparto moda italiano, produttrici in conto proprio e in conto terzi.

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