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Diritti

Liberato sindacalista rapito in India ma continuano le violenze contro i lavoratori della Viva Global

26 agosto 2010 - Anwar Ansari, sindacalista presso la
Viva Global, fornitore indiano della grande catena di distribuzione
nordeuropea Marks & Spencer, è stato liberato nella notte di
mercoledì 25 agosto dopo aver passato un giorno intero nelle mani dei
suoi rapitori, picchiato a sangue e minacciato di morte. Mentre Anwar
Ansari veniva prelevato con la forza ai cancelli della fabbrica, sedici
lavoratrici subivano un brutale pestaggio. Alla Viva Global di Gurgaon
sono in atto da tempo agitazioni per migliori condizioni di lavoro.

Scrivi per condannare l'uso della violenza contro i lavoratori della Viva Global e per sostenere la loro lotta (scrivi nell'oggetto: Stop violence against Viva Global workers)

Arrestati Kalpona Akter e Babul Ahkter del BCWS

14 agosto 2010 - I dirigenti del BCWS, Kalpona Akter e Babul
Ahkter, sono stati arrestati a Dhaka giovedì 12 agosto alle 2,00 di
notte da una ventina di poliziotti armati. Le organizzazioni
internazionali per i diritti umani e sindacali chiedono la loro
immediata liberazione.

I vestiti nuovi del consumatore

Guida ai vestiti solidali, biologici, recuperati: per conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba

MARZO 2010 - È l’ora del cambio di stagione. Questo libro è un prezioso vademecum per rinnovare il guardaroba, coniugando lo stile con il rispetto per l’ambiente e le persone. Una trama che prima svela l’iniquo sistema delle multinazionali tessili e poi spiega i criteri per fare la rivoluzione nel proprio armadio. Per passare dal dire all’indossare trovate qui indirizzi di 100 realtà -produttori, negozi e siti web- con abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o riusati in modo creativo.

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Vancouver 2010 - i veri ostacoli da superare

3 FEBBRAIO 2010 - Nel 2008 in occasione delle Olimpiadi di Pechino la campagna PlayFair aveva denunciato le violazioni strutturali che continuano a caratterizzare l’industria dello sport.

Con il rapporto Vincere gli ostacoli presentato in Italia prima dell’avvio della popolare kermesse internazionale, gli attivisti dei diritti umani e i sindacati avevano puntato il dito sui quattro principali ostacoli che impediscono ai lavoratori di vivere con dignità: l’assenza di libertà di associazione sindacale, i salari sotto il livello di sussistenza, il lavoro precario e la chiusura sistematica delle fabbriche. In risposta alle proteste pervenute da migliaia di attivisti in tutto il mondo, alcune multinazionali dello sport hanno sviluppato programmi di monitoraggio della catena di fornitura. Ma le violazioni strutturali continuano e le imprese multinazionali non sembrano avere adottato meccanismi davvero efficaci per affrontare i problemi sul campo.


Scrivete ai marchi dello sport per chiedere misure efficaci e coerenti per vincere gli ostacoli