AZIONE
MANDATE LE VOSTRE LETTERE DI PRESSIONE
Prada, Mulberry, Nicole Fahri, Samsonite, Luella, Aspinalls (Debenhams)
Negli ultimi sei mesi il sindacato e la Clean Clothes Campaign hanno fatto pressione sui principali clienti di DESA affinché utilizzassero la loro influenza per sostenere il diritto alla libertà di associazione e alla negoziazione di migliori condizioni in fabbrica. Le risposte sono state deludenti; sia Prada che Mulberry sostengono di avere fatto delle ispezioni e di “non avere trovato problemi in fabbrica”. Questo non stupisce, dato che nessun lavoratore ricorda di avere mai parlato a rappresentanti dei marchi. French Connection (che possiede Nicole Fahri) ci ha detto che “avrebbero esaminato il caso” ma non hanno preso alcuna iniziativa. Luella, Louis Vuitton, Aspinals of London e Samsonite non hanno mai risposto alle nostre lettere.
Cliccate qui e chiedete alle imprese di:
==> Partecipare al processo di dialogo coordinato dall’ITGLWF==> Lavorare con gli altri marchi per spingere la direzione di DESA a:
o Riassumere i lavoratori pagandogli quanto maturato nel periodo di licenziamento
o Cessare immediatamente la campagna anti-sindacale
o Fornire a tutti i lavoratori una lettera scritta in cui sia garantito il diritto alla libera associazione
o Accettare il Deri Is come parte sociale
o rivedere le proprie relazioni industriali, incluse la disposizione di appropriate procedure per la gestione di violazioni segnalate dai lavoratori e il rispetto della libertà di associazione e di contrattazione collettiva.