
Notizie sulle imprese
Fra i top testimonial, il calciatore
inglese David Beckham occupa un posto di eccezione: ogni anno
percepisce 36 milioni di euro in sponsorizzazioni. I contratti
pubblicitari riferiti a imprese della moda e della grande distribuzione
tessile sono così ripartiti: Armani (28 milioni di euro per 3 anni), Adidas (3 milioni di euro), Mark & Spencer (3 milioni di euro), Police sunglasses
(1 milione di euro). Ma se sarà in forza al Milan per parte
della prossima stagione calcistica, così come sembra, nelle
occasioni ufficiali Beckham dovrà vestire gratuitamente Dolce
& Gabbana, main sponsor della squadra.
ARENA, l’azienda italiana
specializzata in costumi e accessori per il nuoto, è stata
condannata in Francia dal tribunale di Libourne a versare 4,8 milioni
di euro a 96 suoi ex dipendenti della fabbrica locale, chiusa nel marzo
2007 per mancanza di competitività, trasferendo le produzioni in
Cina e licenziando 169 persone, in maggioranza donne cinquantenni.
Secondo il tribunale, “se è chiaro che il trasferimento di
attività in paesi con garanzie salariali e sociali inferiori a
quelle prescritte dalle leggi francesi può garantire minori
costi di produzione, aumentando i margini di profitto, questo fatto, da
solo, non costituisce una giustificazione economica sufficiente per il
licenziamento”. Al momento della chiusura della fabbrica,
l’amministratore delegato di Arena Francia, Nicolas
Préault, spiegò che era necessario risparmiare nella
produzione, per investire in pubblicità, nell’apertura di
nuovi negozi e nella ricerca di materiali innovativi. Nella sentenza,
però, il giudice ha obiettato che, per quanto riguarda il
settore pubblicitario, all’epoca “Arena godeva di una
notorietà mondiale senza precedenti, grazie ai risultati
conseguiti dalla sua icona pubblicitaria, Laure Manaudou”. Arena
ha deciso di ricorrere in appello.
TIMBERLAND ha patteggiato negli
USA il pagamento di 7 milioni di dollari per chiudere una class action
in cui era accusata di aver inviato a decine di migliaia di persone
degli sms promozionali non autorizzati dai destinatari. Negli Stati
Uniti, alcuni operatori telefonici fanno pagare la ricezione degli sms.
La causa era stata promossa da un utente che nel dicembre 2005 aveva
ricevuto sul lavoro un sms che pubblicizzava sconti per chi acquistava
articoli Timberland dal sito dell’azienda. Timberland e la
società di e-commerce GSI hanno scelto la via del patteggiamento
senza ammettere alcun comportamento scorretto.
La catena di distribuzione LIDL dovrà
pagare multe per complessivi 1.462 milioni di euro dopo che dodici
Länder tedeschi l’hanno ritenuta responsabile di aver spiato
i propri dipendenti attraverso telecamere piazzate anche nei bagni e
registrando le conversazioni telefoniche. Lidl, che sostiene di aver
fatto ricorso a questi metodi per prevenire i furti, ha diffuso un
comunicato di scuse ai dipendenti. La vicenda era stata svelata lo
scorso marzo dal settimanale Stern.
Sette persone, fra cui tre titolari di agenzie investigative toscane,
sono state arrestate dalla polizia di Firenze per aver fornito ad
alcune imprese, fra queste GUCCI,
informazioni acquisite illegalmente dalle banche dati riservate del
ministero degli interni. Gucci, che risulterebbe estranea ai
fatti, si serviva di investigatori privati per raccogliere informazioni
sulle persone e sulle società con cui trattava nell'ambito della
sua attività industriale e commerciale, fra cui manager,
contoterzisti, fornitori e clienti. Fra gli arrestati l’ex
responsabile della sicurezza del gruppo.
I dipendenti della sede di Milano della Gianfranco FERRE’ hanno
scioperato il 21 ottobre per protestare contro i licenziamenti delle
ultime settimane. La protesta – ha spiegato la Filtea Cgil
milanese in una nota – ha origine da una serie di licenziamenti e
dalla mancata conferma di personale in prova e di altri lavoratori con
contratti a termine senza che siano state attivate le procedure di
consultazione sindacale e gli ammortizzatori sociali finalizzati. Le
RSU e la Filtea hanno chiesto un confronto con i vertici aziendali
sullo stato della crisi finanziaria che il gruppo Itierre sta
attraversando in una fase di crescita limitata dei fatturati.
Nuovi guai per Wal-Mart dopo la
diffusione di un rapporto della rete statunitense SweatFree
Communities, impegnata nella promozione di acquisti etici presso le
amministrazioni pubbliche. Nella fabbrica di un fornitore del
Bangladesh, JMS Garments, che produce abbigliamento scolastico della
linea Faded Glory, sono state riscontrate gravi violazioni dei diritti
dei lavoratori, con turni di lavoro di 19 ore al giorno per rispettare
i tempi di consegna imposti da Wal-Mart, frequenti abusi verbali e
fisici, straordinari obbligatori e salari al di sotto dei minimi legali
per i neo-assunti. L’inchiesta, anticipata dal settimanale
Business Week, è stata condotta da collaboratori locali di
SweatFree Communities, che hanno intervistato nelle loro case 90 operai
della JMS, dove lavorano più di 1.700 persone, cui viene negato
il diritto di organizzarsi liberamente. I lavoratori riferiscono in
particolare che le ispezioni di Wal-Mart sono sempre preannunciate e
che a raccontare la verità agli ispettori si rischia il
licenziamento.
Forse per distogliere l’attenzione da questo nuovo scandalo e
tentare di rinverdire un’immagine già molto compromessa,
Wal-Mart ha annunciato a fine ottobre che i suoi fornitori cinesi
saranno tenuti dal prossimo anno (dal 2011 il resto dei fornitori nel
mondo) a certificare il rispetto delle normative sociali e ambientali
in vigore nel loro paese, a migliorare del 20% l’efficienza
energetica degli impianti entro il 2012 e a comunicare i nomi di tutte
le fabbriche coinvolte nel processo produttivo. Al tempo stesso
Wal-Mart pretende che entro il 2012 la qualità produttiva
migliori al punto tale da azzerare gli scarti per merce difettosa.
Il gruppo COIN ha rilevato la catena specializzata nella moda giovane a basso prezzo Melablu,
proprietaria in Italia di 60 negozi, con l’obiettivo di
consolidare la presenza del gruppo nel segmento della fast fashion.
ADIDAS ha acquisito per 53,3 milioni di euro l’azienda statunitense Ashworth
specializzata nell’abbigliamento per il golf. La divisione
TaylorMade-adidas Golf, a cui Ashworth si aggiunge, ha apportato ad
Adidas nel 2007 ricavi per 804 milioni di euro.
A pochi giorni dall’annuncio dell’acquisizione totale di LA PERLA,
il fondo di private equity americano JH Partners ha predisposto
l’avvio di un piano di ristrutturazione e rilancio del gruppo il
cui primo passo prevede una riduzione di organico pari a 365
unità nelle sedi di Bologna. I tagli si inseriscono in un piano
di decentramento di alcuni processi aziendali, dallo sviluppo delle
collezioni fino alla gestione delle consegne sui mercati internazionali.
LOTTO ha firmato un accordo con
Star 360 Sdn per la distribuzione dei suoi prodotti in Malesia
attraverso catene specializzate nello sport oltre all’apertura di
negozi monomarca. L’accordo segue quello firmato nei mesi scorsi
con la società cinese Li Ning per la produzione e vendita di
prodotti Lotto in Cina. (Fonti: Il Sole 24 Ore, vari numeri ottobre 2008; Fashionmagazine vari
numeri ottobre 2008; Filtea; RSI News settembre-ottobre 2008)
(a cura di Ersilia Monti, Deborah Lucchetti, Claudio Brocanelli; con il contributo di Sandra Cangemi)


