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Diritti negati e lavoro pericoloso presso il fornitore turco dei giganti della distribuzione

Chiedi ai giganti della distribuzione di compiere azioni concrete per rimuovere i comportamenti antisindacali del fornitore turco Menderes Teksif

19 MAGGIO 2009 - Ancora Turchia, ancora violazioni dei diritti fondamentali. Mentre un caso molto grave di violazione del diritti sindacali sta avvenendo proprio sotto il loro naso, i giganti della distribuzione IKEA, Wal-Mart e Carrefour scelgono l'immobilismo. Anche distributori minori come Otto, Kohl’s, Ibena, Target  e il trader tessile tedesco Horizonte stanno ignorando i comportamenti lesivi dei diritti fondamentali di centinaia di lavoratori impiegati presso il loro fornitore. Inoltre, le condizioni di lavoro in fabbrica sono davvero pericolose.

Sostenete il sindacato turco nella loro lotta nei confronti della Menderes e delle multinazionali della distribuzione. Scrivete una lettera a IKEA, Wal-Mart e Carrefour, Otto, Ibena, Target and Kohl’s, Ibena e chiedete condizioni giuste e dignitose lungo tutta la filiera produttiva.

Scrivi subito ai marchi

Background

La Menderes Tekstil nel Sud-Ovest della Turchia produce tessile per la casa per il mercato interno e per l'esportazione. Nell'ultimo anno, quattro lavoratori sono morti per incidenti sul lavoro. L'ultimo avvenuto il 20 Novembre 2008 ha visto un lavoratore morire a causa della caduta in una canna fumaria di una caldaia a carbone. Secondo i lavoratori la caldaia non aveva misure di sicurezza necessarie per prevenire l'incidente. Dopo l'incidente tragico, la direzione dell'azienda ha ordinato a tre colleghi della vittima di calarsi nella canna fumaria e recuperare il corpo. Di nuovo, senza alcuna protezione individuale i tre hanno respirato gas tossici nel boiler; ciò ha causato un avvelenamento polmonare che ha richiesto un trattamento ospedaliero.

A Marzo del 2008, il sindacato nazionale TEKSIF ha cominciato ad organizzare i lavoratori in fabbrica. Da allora il management della Menderes ha chiamato i responsabili sindacali ad uno ad uno mettendoli di fronte ad un out-out: lasciare il sindacato o essere licenziati.

Ancora, la Menderes sta continuando la sua campagna antisindacale. La direzione ha continuato a minacciare i lavoratori sospettati di essere membri del sindacato, forzandoli a lasciare il sindacato oppure a firmare lettere di dimissioni volontarie.

Ad agosto del 2008 i lavoratori e i rappresentanti sindacali hanno cominciato le proteste fuori dalla fabbrica. La protesta è durata 190 giorni ed era mirata a conquistare il riconoscimento del sindacato quale interlocutore fondamentale. Nonostante queste mobilitazioni, l'azienda ha continuato a minacciare i sindacalisti e ha rifiutato qualunque forma di dialogo con il sindacato.

Nel frattempo, otto casi sono per licenziamenti illegittimi stati portati in tribunale. Ma sappiamo che i tempi della giustizia possono essere lunghi.

Ulteriori approfondimenti sul sito internazionale della Clean Clothes Campaign