Un passo avanti: campagna sulla trasparenza nel settore delle calzature

Continua la campagna per chiedere ai grandi marchi trasparenza sulle loro filiere di produzione. Accanto alla petizione #GoTransparent accompagnata dal report Segui il filo, che si focalizza sull’industria dell’abbigliamento, le organizzazioni di Change your Shoes lanciano la campagna “Step Up / Un passo avanti” per chiedere trasparenza nel settore delle calzature.

Le poche norme sulla sicurezza e i salari bassi dei lavoratori dell'abbigliamento sono ampiamente conosciuti, ma raramente sentiamo notizie sulle persone che fanno le nostre scarpe. Ora un gruppo di organizzazioni che si battono per i diritti umani e del lavoro in tutta Europa invitano i marchi produttori di scarpe a smettere di operare nell’opacità e ad assumersi la responsabilità delle condizioni di lavoro nelle proprie catene di fornitura, dove i lavoratori patiscono salari da povertà e condizioni lavorative pericolose.

L'85% della pelle venduta nell'UE viene conciata con il cromo. Durante il processo produttivo i lavoratori sono esposti a sostanze chimiche che possono causare asma, cancro della pelle e altre malattie mortali. Uno dei lavoratori intervistati durante la stesura di uno dei rapporti di ricerca pubblicati da Change Your Shoes, ad esempio, per l'esposizione a queste sostanze chimiche ha contratto tumori in tutto il corpo [1]. In altri casi abbiamo trovato lavoratrici domestiche che per cucire tomaie in pelle per le nostre scarpe lavorano in modo intenso e senza pause. Ma, come parte finale della complessa catena di fornitura, queste donne sono spesso invisibili ai grandi marchi: invece soffrono di problemi di salute dovuti al lavoro ripetitivo e purtroppo sono anche particolarmente vulnerabili allo sfruttamento da parte dei loro datori di lavoro.

La campagna "Step Up/Fai un Passo Avanti" invita i principali marchi di scarpe europei a seguire la crescente tendenza verso una maggiore trasparenza, rendendo pubblica la lista dei propri fornitori e mostrando una chiara disponibilità a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori realizzano i loro prodotti in qualunque fase della filiera. Chiede anche di adottare misure per proteggere i lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose come quelle utilizzate nel processo di conciatura e garantire che i lavoratori siano trattati in modo equo, in linea con le responsabilità richieste alle imprese dai Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani.

Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti e di Change Your Shoes dichiara: "La trasparenza è uno strumento fondamentale per lavorare al miglioramento delle condizioni dei lavoratori del settore delle calzature. Conoscere i fornitori da cui i marchi si riforniscono è il primo passo per chiedergli di assumersi le loro responsabilità. I lavoratori ne trarrebbero un grande beneficio perché saprebbero finalmente a chi rivolgersi per affrontare i gravi problemi che li affliggono, come quelli sul salario e sulla sicurezza. I cittadini europei infine, potrebbero compiere scelte informate di consumo consapevole, avendo accesso ad informazioni attualmente non disponibili

Con questa iniziativa Change Your Shoes chiede a Deichmann, Camper, Prada, Birkenstock, CCC e Leder & Schuh, di farsi promotori della trasparenza nel settore e di pubblicare i nomi e gli indirizzi di tutti i propri fornitori, di abbandonare l’uso di sostanze chimiche pericolose e garantire condizioni di lavoro eque e sicure per le persone che producono le loro scarpe.

"Non abbiamo accesso a molte informazioni sulle condizioni di lavoro nell'industria delle calzature perché molti marchi mantengono segrete le loro catene di fornitura (2)", continua Deborah Lucchetti. "Tutto questo deve cambiare”.

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