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Immagini e video delle manifestazioni

Ecco alcune immagini dei presidi di sabato 25 maggio per chiedere che alle azienda che si assumano le loro responsabilità nel risarcimento alle vittime del Rana Plaza e della Tazreen Milano Firenze…

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(2013) Sabato 25 maggio in piazza per chiedere giustizia

Sabato 25 maggio attivisti della Campagna Abiti Puliti scenderanno in piazza a Milano, Firenze e Napoli per chiedere ai marchi coinvolti nelle tragedie del Rana Plaza e della Tazreen di assumersi le loro responsabilità. Siete tutti invitati a…

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Sabato 25 maggio in piazza per chiedere giustizia

Sabato 25 maggio attivisti della Campagna Abiti Puliti scenderanno in piazza a Milano, Firenze e Napoli per chiedere ai marchi coinvolti nelle tragedie del Rana Plaza e della Tazreen di assumersi le loro responsabilità. Siete tutti invitati a…

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(2013) Basta false promesse: chiedi ai marchi il risarcimento per le vittime

Oggi, 24 maggio 2013, è un mese esatto dal crollo del Rana Plaza, costato la vita ad oltre mille persone. Oggi è anche l’anniversario del sesto mese dall’incendio alla fabbrica Tazreen in cui morirono 112 persone arse vive. Queste due assurde…

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(2013) Abbiamo vinto. Anche Benetton sigla l’accordo sulla sicurezza in Bangladesh

La pressione popolare coordinata dalla Campagna Abiti Puliti ha costretto anche Benetton a firmare l’accordo per la sicurezza e la prevenzione degli incendi in Bangladesh. A poche ore della scadenza dell’ultimatum lanciato dalla CCC, l’azienda…

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(2013) Oltre 1 milione di firme per la sicurezza in Bangladesh

I marchi sottoscrivano entro il 15 maggio l’accordo per la sicurezza delle fabbriche in Bangladesh >> AGISCI SUBITO Firma la petizione online   Più di un milione di persone ha già firmato le petizioni che chiedono ai marchi che si…

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(2013) Lettera aperta a Benetton

La Campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, chiede, attraverso una lettera aperta indirizzata ai vertici dell’azienda Benetton, un loro impegno concreto per affrontare l’emergenza scaturita dalla tragedia del Rana Plaza,…

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(2013) Benetton faccia la sua parte

Nuove prove a carico di Benetton sono state rinvenute tra le macerie del Rana Plaza, l’edificio di otto piani crollato lo scorso 24 aprile a Savar, sobborgo di Dhaka in Bangladesh. Questa volta si tratta di due documenti che dimostrano come il 23…

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Basta morti sul lavoro! Chiediamo sicurezza per i lavoratori bengalesi

>> AGISCI SUBITO Firma la petizione online Mercoledì 24 aprile migliaia di operai si sono recati come sempre presso una delle fabbriche in cui lavoravano situate nel palazzo Rana Plaza a Savar, Dhaka. Gli era stato detto di tornare al lavoro…

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(2013) Basta morti sul lavoro! Chiediamo sicurezza per i lavoratori bengalesi

>> AGISCI SUBITO Firma la petizione online Mercoledì 24 aprile migliaia di operai si sono recati come sempre presso una delle fabbriche in cui lavoravano situate nel palazzo Rana Plaza a Savar, Dhaka. Gli era stato detto di tornare al lavoro…

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(2013) Benetton si riforniva al Rana Plaza Abbiamo le prove

Etichette di Benetton sono state ritrovate tra le macerie del Rana Plaza, l’edificio di otto piani crollato lo scorso 24 aprile a Savar, sobborgo di Dhaka in Bangladesh. Alcune t-shirts etichettate “United color of Benetton” sono state fotografate…

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L’ennesimo sacrificio umano Crolla un edificio in Bangladesh. Almeno 170 i morti.

La Campagna Abiti Puliti (sezione italiana della Clean Clothes Campaign), insieme con i sindacati e le organizzazioni per i diritti dei lavoratori attivi in Bangladesh e in tutto il mondo, chiede un intervento immediato da parte dei marchi…

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(2013) Il fornitore di Original Marines attacca noi invece di occuparsi dei lavoratori

Il fornitore di Original Marines prende di mira i sostenitori della CCC invece di migliorare le condizioni di lavoro in fabbrica. Il mese scorso la Campagna Abiti Puliti (membro della Clean Clothes Campaign) e la Filcams CGIL hanno avviato una…

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(2012) Una prima vittoria. Ma ora andiamo avanti.

Kik, il gigante tedesco dei discount, ha firmato un accordo con il Pakistan Institute of Labour Education and Research (PILER) impegnandosi a pagare un primo risarcimento alle vittime e ai loro familiari di 1 milione di dollari e a negoziare un…

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(2012) Diritti negati e sogni rubati nella filiera di Original Marines

“Tutti i bambini sognano di diventare grandi”. Con queste parole Original Marines, rinomato marchio di abbigliamento infantile, posseduto dall’azienda italiana Imap, ha aperto la sua campagna con cui chiedeva ai bambini di raccontare le proprie…

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Etichette di Puff Daddy tra le macerie

Il rapper e produttore americano, Sean Combs, meglio noto come Puff Daddy o P Diddy, è stato chiamato in causa dagli attivisti dopo la scoperta del legame tra il suo brand ENYCE e il tragico incendio che ha ucciso 120 operai tessili bengalesi lo…

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Nuovo incendio in Bangladesh. Oltre 100 morti

La Clean Clothes Campaign, insieme ai sindacati e alle organizzazioni impegnate per i diritti dei lavoratori in Bangladesh e in tutto il mondo, chiede un intervento immediato da parte dei marchi internazionali a seguito dell’incendio divampato in…

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(2012) Chiedi a KIK di identificare i buyers e risarcire le vittime del rogo in Pakistan

Anche se la causa dell’incendio è ancora oggetto di indagine, è chiaro che l’alto numero di morti è stato causato dalle spaventose condizioni di salute e sicurezza in fabbrica. Al momento dell’incendio le finestre erano sbarrate, le uscite di…

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(2012) La catastrofe certificata

Le organizzazioni di difesa dei diritti dei lavoratori invitano la Social Accountability International (SAI) a rilasciare informazioni sui buyers della fabbrica e le relazioni degli audit di ispezione - Alle vittime del tragico incendio avvenuto in…

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(2012) Oltre 250 morti per un incendio

"Queste morti potevano e dovevano essere evitate", ha detto InekeZeldenrust coordinatrice internazionale della CCC . "Le uscite di sicurezza erano inesistenti o bloccate, e i lavoratori sono rimasti intrappolati.  Questo è il solito schema: è ben…

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(2012) Bangladesh: salari troppo bassi e repressione inaccettabile

La Clean Clothes Campaign è seriamente preoccupata per la violenta repressione ai danni dei lavoratori tessili e dei loro dirigenti sindacali messa in campo in Ashulia in Bangladesh. L'11 giugno scorso, migliaia di lavoratori sono scesi nelle strade…

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(2012) Aminul Islam torturato e ucciso in Bangladesh

Aminul Islam, un’attivista Bengalese per i diritti dei lavoratori ed ex operaio tessile è stato torturato ed ucciso la scorsa settimana a Dhaka. Il suo corpo è stato ritrovato dalla polizia locale appena fuori dalla capitale. Secondo il rapporto…

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(2012) Somyot. La corte rifiuta per l’otta volta di concedere la libertà provvisoria

Ancora una volta la corte Thailandese ha rifiutato di concedere la libertà provvisoria a Somyot Pruksekasemsuk, l’attivista e giornalista accusato di lesa maestà e in carcere dall’Aprile 2011. Questo è l’ottavo rifiuto opposto dalla corte,…

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(2012) Terza udienza di Somyot. Preoccupanti le sue condizioni di salute

Il 16 Gennaio Somyot Prueksakasemsuk è stato portato davanri alla Corte Provinciale di Nakornsawan per la terza udienza del processo che lo vede imputato per lesa maestà. Più di 40 sostenitori e familiari, compreso un osservatore internazionale,…

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(2011) Si è svolta la seconda udienza del processo

Il 19 dicembre, Somyot Prueksakasemsuk è stato trasportato dalla prigione Sakeaw a Petchaboon per la seconda udienza del processo che lo vede imputato per lesa maestà. Il giorno prima oltre 50 Magliette Rosse si sono radunate davanti a quel…

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(2011) La diretta della seconda udienza del processo a Somyot

In questa pagina trovate i contributi video arrivati dalla Thailandia e registrati a margine della seconda udienza del processo a Somyot Prueksakasemsuk per lesa maestà. Le foto dalla Thailandia……

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(2011) Somyot ha diritto alla cauzione

Update: I video dei contributi video della seconda udienza Il processo a Somyot Prueksakasemsuk per lesa maestà è iniziato il 21 novembre scorso. Ve ne abbiamo dato conto con una diretta twitter e attraverso la nostra pagina facebook. Il prossimo…

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(2011) I contributi dall’udienza del 21 novembre

  Ascolta l'intervista a Khun Joob (moglie di Somyot) in inglese Prima parte  Seconda parte  Intervista a Mr Karom Polpornklang (avvocato di Somyot)

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(2011) Free Somyot. Al via il processo

Update: guarda i contributi video dalla Thailandia Il 21 novembre, in Thailandia, inizierà il processo a Somyot Prueksakasemsuk per lesa maestà. Sottoscrivi la lettera al Primo Ministro thailandese per aiutarlo ad uscire di prigione. Somyot,…

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(2011) Chi è Somyot Pruksakasemsuk

Il 30 aprile 2011 Somyot Pruksakasemsuk è stato arrestato per la seconda volta in 12 mesi  a causa della sua attività di giornalista. È solo uno dei numerosi attivisti rinchiusi nella Bangkok Remand Prison per le loro attività democratiche…

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(2011) Charles Hector costretto ad un accordo con l’azienda elettronica

Siamo sgomenti per l’esito dell’importante processo a carico del difensore dei diritti umani, avvocato e blogger Charles Hector. L’accordo che ha concluso il procedimento non rende giustizia al ruolo legittimo di attivisti per i diritti dei…

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(2011) Charles Hector costretto ad un accordo con l’azienda elettronica

Siamo sgomenti per l’esito dell’importante processo a carico del difensore dei diritti umani, avvocato e blogger Charles Hector. L’accordo che ha concluso il procedimento non rende giustizia al ruolo legittimo di attivisti per i diritti dei…

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(2011) Somyot davanti alla corte per lesa maestà. Prossima udienza il 12 settembre

Lunedì scorso 25 luglio, dopo 84 giorni di detenzione, Somyot Pruksakasemsuk è stato condotto dinnanzi al tribunale penale per ascoltare le accuse che gli vengono rivolte dal pubblico ministero. Tali accuse si riferiscono a degli articoli scritti…

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(2011) Somyot davanti alla corte per lesa maestà. Prossima udienza il 12 settembre

Lunedì scorso 25 luglio, dopo 84 giorni di detenzione, Somyot Pruksakasemsuk è stato condotto dinnanzi al tribunale penale per ascoltare le accuse che gli vengono rivolte dal pubblico ministero. Tali accuse si riferiscono a degli articoli scritti…

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(2011) Chi è Somyot Pruksakasemsuk

Il 30 aprile 2011 Somyot Pruksakasemsuk è stato arrestato per la seconda volta in 12 mesi  a causa della sua attività di giornalista. È solo uno dei numerosi attivisti rinchiusi nella Bangkok Remand Prison per le loro attività democratiche svolte…

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(2011) Chi è Somyot Pruksakasemsuk

Il 30 aprile 2011 Somyot Pruksakasemsuk è stato arrestato per la seconda volta in 12 mesi  a causa della sua attività di giornalista. È solo uno dei numerosi attivisti rinchiusi nella Bangkok Remand Prison per le loro attività democratiche…

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(2011) Free Somyot! Messaggio urgente al governo thailandese prima del 24 luglio

Vi chiediamo ancora una volta di entrare in azione urgentemente in supporto del giornalista e attivista dei diritti umani thailandese Somyot Pruksakasemsuk, rinchiuso in carcere da due mesi e mezzo con l'accusa di "lesa maestà" La Thailandia ha un…

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(2011) Difensore dei migranti rischia il processo

Charles Hector rischia una sanzione scandalosa di circa 2,3 milioni di euro e l’impedimento a pubblicare qualsiasi informazione circa i lavoratori migranti alla Asahi Kosei. Nonostante migliaia di email inviate alla Hitachi, l’azienda non ha…

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(2011) Difensore dei migranti rischia il processo

Il processo contro il difensore dei diritti umani e attivista Charles Hector è ormai vicino e nessuna delle aziende coinvolte ha fatto la cosa giusta. Molti di voi hanno già risposto al nostro appello di scrivere alla Hitachi, che si rifornisce…

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(2011) Walmart intervenga per fare cessare i processi contro il BCWS

Recentemente il giudice incaricato per la causa intentata contro Kalpona Akter e Babul Akhter del Bangladesh Workers Solidarity Center (BCWS) e altri leader sindacali, ha disposto la comparizione degli imputati in tribunale per il mese prossimo,…

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(2011) Walmart intervenga per fare cessare i processi contro il BCWS

Pressione su Walmart per rimuovere le false accuse contro i sostenitori dei diritti del lavoro in Bangladesh 31 MAGGIO 2011 - Recentemente il giudice incaricato per la causa intentata contro Kalpona Akter e Babul Akhter del Bangladesh Workers…

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(2011) Accordo raggiunto alla Viva Global

42 lavoratori della fabbrica Viva Global situata a Gurgaon in India sono tornati a lavorare più di sei mesi dopo che erano stati espulsi a seguito di un violento attacco ai membri del sindacato. Il loro ritorno avviene in seguito all’accordo siglato…

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(2011) In memoria delle vittime della Spectrum

Stretta finale per il risarcimento dei lavoratori che persero la vita nel crollo della fabbrica di Dhaka in Bangladesh. L’11 aprile è una triste ricorrenza per il mondo del lavoro. 64 persone persero la vita e 80 rimasero ferite nel crollo della…

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(2011) Denunciato l’attivista Charles Hector

I lavoratori birmani avevano protestato contro la deduzioni illegali dai loro salari e il mancato pagamento dei congedi per malattia. Su richiesta della società, il giudice ha emesso un’ingiunzione per impedire Charles Hector di diffondere…

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(2011) Aumenti salariali in Cambogia

Dopo mesi di lotta intensa, i sindacati e datori di lavoro hanno raggiunto accordo per aumentare in modo significativo i salari in Cambogia. L'accordo arriva dopo mesi di instancabile attivismo a difesa dei diritti dei lavoratori in un paese dove l’…

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(2011) Minacce di morte per Mishu Moshrefa

Marzo 2011 - Moshrefa Mishu, presidente del Garment Workers Unity Forum (GWUF), sindacato dei lavoratori dell’abbigliamento del Bangladesh, è in stato d’arresto dal 14 dicembre 2010 con accuse pretestuose in seguito alle manifestazioni di massa dei…

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(2011) Arrestato sindacalista in Cambogia

La Campagna Abiti Puliti è molto allarmata per la sicurezza dei dirigenti sindacali e dei lavoratori in Cambogia. Il 18 novembre 2010 Sous Chantha, leader sindacale del sindacato tessile cambogiano (C. CAWDU) è stato arrestato e accusato di traffico…

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(2011) Licenziamenti di massa in Cambogia

Più di 300 lavoratori cambogiani sono stati licenziati per la loro partecipazione agli scioperi per ottenere un salario dignitoso. I lavoratori nel mese di settembre dello scorso anno hanno  sostenuto i sindacati durante i negoziati per il…

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(2010) ALDI vuol mettere il bavaglio ai suoi critici

ALDI non ha trovato divertente l’iniziativa degli attivisti del CIR per informare i consumatori e così ha proceduto per vie legali. Il materiale distribuito rappresenta la parodia di una pubblicità in cui oltre alle accattivanti offerte di…

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(2010) Rilasciati su cauzione gli attivisti del BCWS in Bangladesh

Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto il Bangladesh Center for Worker Solidarity (BCWS), e hanno contribuito alla liberazione di Kalpona, Babul e Aminul. Si tratta tuttavia solo del primo passo verso la giustizia per gli…

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(2010) Continuano le violenze contro i lavoratori della Viva Global

Anwar  Ansari, sindacalista presso la Viva Global, fornitore indiano della  grande catena di distribuzione nordeuropea Marks &Spencer, è stato  liberato nella notte di mercoledì 25 agosto dopo aver passato un giorno  intero nelle mani dei suoi…

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(2010) Arrestati Kalpona Akter e Babul Ahkter del BCWS

Il BCWS è una delle più autorevoli organizzazioni che operano in difesa dei lavoratori dell'abbigliamento, la principale industria del Bangladesh, conducendo attività di training rivolte ai lavoratori e di advocacy pubblico e legale per migliori…

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(2010) Esponenti del BCWS in Bangladesh temono per la propria vita

  Dopo aver annunciato il 29 luglio la sua offerta per l’aumento dei minimi salariali, il governo del Bangladesh ha fatto sapere che non avrebbe tollerato oltre il clima di “anarchia” che si sarebbe instaurato nell’industria tessile al culmine…

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(2010) Repressione del governo contro il BCWS in Bangladesh

Il governo ha spogliato il BCWS del suo status di Ong all'inizio di giugno 2010, accusandolo di alimentare disordini nelle fabbriche di abbigliamento. Il governo aveva inoltre ordinato la confisca dei suoi beni e il congelamento del suo conto in…

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(2010) Inadeguato il risarcimento per i lavoratori morti alla Garib

Quasi quattro mesi dopo il tragico incendio che è costato la vita a 21 operai mentre 6 sono stati ricoverati in ospedale, non è stata fornito alcun risarcimento alle famiglie interessate per la perdita dei redditi. Allo stesso modo la famiglia di…

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(2010) DESA: ancora persecuzioni presso il fornitore di Prada

Vi invitiamo a contattare la direzione della DESA e i marchi internazionali committenti per esprimere il vostro disappunto per l'incapacità di tutelare i diritti dei lavoratori della DESA e per esortarli a garantire che il protocollo sia applicai…

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(2010) Sgomberati violentemente i lavoratori della Triumph nelle Filippine

12 MAGGIO 2010 - Il 4 maggio, i lavoratori della Triumph nelle Filippine sono stati violentemente allontanati dal picchetto che avevano organizzato. Più di 200 agenti delle forze di sicurezza hanno invaso il campo, allontanando gli operai che…

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(2010) I sopravissuti all’incendio della Garib chiedono giustizia e sicurezza

Giovedì 25 febbraio 21 lavoratori sono morti alla Garib & Garib Sweater Factory in Gazipur, Bangladesh a causa di un incendio scoppiato per la seconda volta in sei mesi. Leggi il primo resoconto e di seguito l’aggiornamento sulle cause della…

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(2010) 21 morti nell’incendio della Garib in Bangladesh

I sindacati bengalesi e le organizzazioni internazionali  a difesa dei diritti dei lavoratori  chiedono un'azione immediata ai marchi internazionali e al governo del  Bangladesh per affrontare le conseguenze del grave incidente che ha…

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(2009) I lavoratori della Triumph lasciati “in mutande” producono slip a sostegno della protesta

I lavoratori sindacalizzati licenziati in massa  dalla Triumph hanno trasformato il loro presidio in una fabbrica di  confezionamento di mutande con il marchio “Try Arm”. Dal 16  di ottobre infatti centinaia di lavoratori hanno occupato i piani del…