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Photo by GMB Akash

Dal 1 maggio 2015 l’Unione Europea vieterà i prodotti in pelle che superano un valore critico di Cromo VI. È un passo importante per proteggere i consumatori europei dai prodotti in pelle nocivi, ma non per tutelare le persone che lavorano nelle concerie e nei calzaturifici. Pertanto, la nuova campagna Change Your Shoes propone di migliorare le condizioni sociali ed ecologiche nell’industria delle calzature e del cuoio. Inoltre, segnala la necessità di una maggiore trasparenza nel modo in cui i consumatori sono informati sui prodotti che acquistano e indossano.

E’ preoccupante che i consumatori europei corrano dei rischi per la loro salute indossando scarpe di pelle. Così come è allarmante che i lavoratori e le lavoratrici delle concerie e dei calzaturifici in India e Bangladesh siano ancora più a rischio lavorando con sostanze chimiche senza alcuna protezione e in costante contatto con il cuoio inquinato” dichiara Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti, tra i promotori della campagna Change Your shoes. “Il Cromo VI dovrebbe essere stato vietato da molto tempo. Il nuovo regolamento dell’Unione Europea è un primo passo ma resta da valutare la sua efficacia e i suoi effetti positivi per i lavoratori e le lavoratrici del settore”.

La concia chimica con il Cromo VI è una tecnica utilizzata nell’80-85% della produzione mondiale di pelletteria. In alcuni casi viene usato il Cromo III che però, in determinate circostanze, può trasformarsi in Cromo VI, altamente tossico per l’uomo e causa di malattie della pelle e respiratorie.

A differenza dell’industria tessile, le cattive condizioni sociali dei processi produttivi nel settore calzaturiero sono quasi del tutto sconosciute. Nei prossimi tre anni il progetto Change Your Shoes effettuerà delle ricerche sulle condizioni ambientali e di lavoro nell’industria delle calzature e del cuoio e favorirà il confronto tra i cittadini europei, i decisori politici e le imprese sui risultati riscontrati. “Il nostro scopo è quello di migliorare le condizioni in cui vengono prodotte le nostre scarpe cercando, tra le altre cose, di cambiare le abitudini di consumo dei cittadini europei, chiedendo che venga vietato l’utilizzo di cromo nella concia delle pelli e vengano aumentati i salari dignitosi nelle concerie e nei calzaturifici” ricorda ancora Deborah Lucchetti.

Change Your Shoes è parte dell’Anno europeo per lo sviluppo con il motto ‘Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro’. L’UE è un attore importante nella protezione dei lavoratori e dei consumatori dai prodotti pericolosi e nell’implementazione di una catena di fornitura etica e sostenibile del settore calzaturiero.

Change your Shoes è un’iniziativa europea delle organizzazioni che si occupano di diritti umani e diritti dei lavoratori, 15 organizzazioni europee e 3 asiatiche insieme per una catena di fornitura etica e sostenibile nel settore calzaturiero. La campagna mira a migliorare le condizioni sociali ed ecologiche dell’industria delle calzature e del cuoio sensibilizzando i consumatori sulle loro scelte di vita, sollecitando cambiamenti nelle politiche pubbliche e rafforzando la responsabilità delle imprese.