LIVING WAGE NOW FORUM: la Clean Clothes Campaign chiede accordi vincolanti

Durante il Living Wage Now Forum tenutosi a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre, la Clean Clothes Campaign ha consegnato le oltre 125 mila firme raccolte per chiedere l’istituzione di accordi vincolanti e una legislazione adeguata che permetta ai marchi del tessile di assumersi le loro responsabilità in tema di salario dignitoso.

I nostri abiti hanno un difetto di fabbricazione. Rispediamoli simbolicamente ai marchi

Mentre impazzano i saldi estivi nelle città di tutto il mondo, la Clean Clothes Campaign punta i riflettori sui “difetti di fabbricazione” degli abiti con il lancio del nuovo sito Living Wage Defect. Le persone possono simbolicamente rispedire ai marchi un abito a causa del difetto da salario dignitoso e firmare la petizione in favore dei lavoratori e delle lavoratrici del tessile.

Lusso low Cost

Cinque giorni dopo che lo stilista di punta ha finito di disegnare in qualche atelier parigino i nuovi modelli di Louis Vuitton, a Fiesso d’Artico (Venezia) si comincia a produrre i prototipi che continueranno a fare la spola con la capitale francese su un aereo privato finché il campione non sarà pronto per entrare in produzione

(2014) REPORT – Stiched up!

La Clean Clothes Campaign pubblica un nuovo rapporto che rivela cosa si cela dietro catene di fornitura della moda di fascia alta e nella vita dei lavoratori turchi e dell’Europa Orientale che producono i loro vestiti. “Stitched Up! – salari da povertà per i lavoratori dell’abbigliamento in Europa Orientale e in Turchia”